← Torna alla lista

Vita in montagna: i benefici per la salute

La vita in montagna è scandita da un maggiore contatto con la natura, ritmi più lenti, aria pulita e possibilità di fare sport di alta quota. Aspetti che contribuiscono al benessere, in particolare, di bambini, anziani e soggetti affetti da patologie allergiche, asmatiche o muscolari.

Vivere in montagna offre benefici per la salute? Già sotto i 1.000 metri di altitudine, le condizioni ambientali risultano molto differenti rispetto a quote più basse e offrono benefici sulla salute, in particolar modo per bambini e soggetti allergici. Non solo aria più pulita e maggiore esposizione al sole: la vita in montagna è un’occasione per riscoprire sé stessi. Vediamo perché. 

L’aria pulita in montagna: benefici per bambini e soggetti asmatici e allergici

Il principale beneficio della vita in montagna è sicuramente rappresentato della qualità dell’aria. Un aspetto non da poco, soprattutto se si tiene conto dei dati diffusi dal Sistema Nazionale per la Protezione Ambientale nel 2022, che descrivevano un quadro piuttosto preoccupante per le principali città italiane, in particolare al Nord.

A superare per oltre 35 giorni l’anno gli indici PM10 e PM 2.5, oltre che altri limiti per incidenza di polveri sottili e particolato atmosferico, sono state le città di Milano, Torino, Mantova e, più in generale, diversi territori del Veneto, della Pianura Padana e, a sud, delle province di Napoli e Caserta.

Com’è noto, gli effetti dello smog e, più in generale, di una qualità dell’aria poco salubre riguardano principalmente patologie respiratorie, ma anche obesità, diabete, patologie psichiche e disturbi cardiocircolatori.

La rarefazione dell’aria, cioè la maggiore presenza di ossigeno, presente ad alta  quota, unitamente alla minore presenza di traffico o vettori di inquinamento (aziende impattanti, densità di popolazione, etc.) consente una eritropoiesi più accelerata, ovvero la capacità del nostro organismo di rigenerare globuli rossi nel sangue. Un processo fondamentale per una migliore ossigenazione e pulizia dell’organismo, in grado di contribuire al benessere psicofisico della persona.

L’aria di montagna, inoltre, offre benefici a bambini e soggetti allergici, riducendo sintomi correlati ad asma e patologie allergiche. In alta quota, infatti, l’esposizione a potenziali allergeni, come pollini e polveri sottili, è ridotta o minimizzata dagli effetti climatici e dalle basse temperature.

L’esposizione al sole in montagna: benefici e rischi per la salute

In montagna, il sole si trova ad una distanza minore rispetto alla bassa quota. Ciò implica una migliore, o più pericolosa (a differenza dei casi), esposizione ad esso.

A beneficiare degli effetti del sole in montagna sono sicuramente soggetti che necessitano del suo influsso per questioni fisiche o di salute, come individui affetti da carenza di vitamina D o con patologie ossee, circolatorie, muscolari e articolari. È, inoltre, assodato quanto una maggiore esposizione al sole contribuisca in modo sostanziale al benessere mentale.

Un po’ di cautela, invece, è necessaria per chi soffre di disturbi infiammatori, come artrite reumatoide, psoriasi o eritema cronico, che l’influsso dei raggi solari andrebbe a peggiorare. Buona norma, infine, è sempre quella di proteggere la pelle dalla forte esposizione solare in montagna nelle ore più calde, onde evitare scottature ed eritemi.

Attività fisica in montagna: quali sport sono più indicati per stare bene

Esistono sport che è possibile praticare solo in montagna. Tra questi, arrampicata sportiva, escursionismo, sky running, sci e sci alpinismo (insieme allo snowboard) e le escursioni d’alta quota in mountain bike. L’attività fisica in montagna è molto diversa da quella praticata in città o palestra.

Anzitutto perché, trattandosi di attività all’aria aperta in un contesto naturale è, spesso, più impegnativa a causa dei dislivelli: fattore che richiede al corpo una maggiore prestazione. Ciò, ad ogni modo, si traduce in una massificazione dell’allenamento, in grado di apportare maggiori benefici in minor tempo.

Ma gran parte delle attività sportive di montagna rappresenta anche una vera e propria palestra mentale: discipline come il bouldering, l’arrampicata sportiva, il trekking o la corsa in montagna invitano l’atleta a superare i propri limiti, incidendo positivamente su autostima, conoscenza del proprio corpo e del miglioramento del proprio io.

La riduzione dello stress in montagna

Come abbiamo visto, qualità dell’aria, corretta esposizione solare e attività fisica sono fattori capaci di contribuire positivamente al benessere mentale. Questo, unitamente ad un ritmo di vita più lento e organizzato (quest’ultimo aspetto è imprescindibile per chi sceglie di vivere in contesti più isolati) rappresenta senza dubbio uno dei benefici della vita in montagna o collina.

Lavorare da remoto in una casa di montagna è, ad oggi, una scelta sempre più gettonata da moltissimi giovani, giovanissimi e non. Allo stesso modo, sono altrettanti quelli che scelgono di trasferirsi in montagna per aprire un’attività (anche grazie a finanziamenti e bonus previsti a questo scopo) o trascorrere una pensione tranquilla dove i ritmi quotidiani sono più lenti.

La vita in montagna, come detto, richiede pazienza, adattamento e organizzazione. Ma significa anche maggior contatto con la natura, con le persone, le stagioni e sé stessi: un impegno ripagato da una qualità della vita assolutamente unica, soprattutto in termini di riduzione dello stress e benessere psicofisico.

Dieta sana e vita in montagna: mangiare bene, senza rinunce

Una dieta sana e bilanciata è, o dovrebbe essere, alla base di una vita equilibrata, a prescindere da dove si vive. Quando pensiamo a piatti tipici o caratteristici dei paesi di montagna ci vengono sicuramente in mente deliziose ricette a base di carne, generosi piatti di polenta e ogni altro ben di Dio che la buona tradizione gastronomica dell’Italia montana ha da offrire.

Sapori e profumi genuini, che vengono dalla tradizione e dalle caratteristiche di territori più o meno vocati all’allevamento, alla produzione casearia, alla raccolta del tartufo e simili. Tuttavia, non sempre (o per dirla meglio: quasi mai!) questi piatti saporiti e invitanti si sposano con una dieta, per così dire, ipocalorica.

Le vecchie generazioni di montanari potevano affrontare senza problemi uno o più “sgarri” alla propria dieta, in quanto i lavori di montagna di un tempo richiedevano un certo sforzo fisico e la percorrenza di lunghi tratti a piedi era all’ordine del giorno. Non dimentichiamo, inoltre, che l’abbondanza a tavola è qualcosa di cui nostri nonni non hanno, in verità, propriamente goduto, più abituati, specialmente in epoche remote, a diete povere e quasi esclusivamente a base di legumi, mais, pasta e qualche verdura.

Oggi vivere in montagna è molto più comodo rispetto al passato e offre la possibilità di combinare una dieta equilibrata all’attività fisica citata in precedenza. Questo perché se, sempre fino a ieri, l’unico approvvigionamento delle popolazioni montane era quasi esclusivamente incentrato su ciò che era possibile coltivare, allevare o raccogliere in loco, ad oggi supermercati, alimentari e e-commerce offrono la possibilità di avere tutto in ogni stagione. Si può, quindi, scegliere di vivere sano in montagna, anche mangiando bene, senza rinunciare ad una buona polentata per celebrare il primo giorno di neve dell’anno!

Tutti i benefici di vivere in montagna, ma non solo

Aria pulita, attività fisica, sole e buona cucina: vivere in montagna è davvero un toccasana per tutti i mali? Dire questo significherebbe semplificare: vivere in montagna non significa automaticamente risolvere i propri problemi o stare bene, ma è una buona occasione per farlo.

L’ambiente montano, in linea di massima, fa bene a tutti e non ha “controindicazioni” particolari. Altitudini molto importanti possono avere ripercussioni su chi soffre di patologie cardiovascolari, bambini o, più comunemente, esporre al classico “mal di montagna” (i cui sintomi comprendono nausea, mal di testa, insonnia e altri disturbi). Parliamo, però, di ripercussioni dettate da altitudini particolarmente elevate (sopra i 2.500 / 3.000 metri), cioè non alle normali quote in cui si trovano i paesi dell’Appennino e delle Alpi italiane.

La verità, per chi ci vive già o chi ha intenzione di trasferirsi in un paese di montagna, risiede nella possibilità di immergersi nell’essenza di questi luoghi con l’intento di migliorare la propria qualità della vita partendo da poche e, tutto sommato, semplici attività. Una vita all’insegna della riscoperta di sé e dello stare al mondo, attraverso il contatto con la natura e con quelle che lo scrittore tedesco Johann Wolfgang Goethe chiamava i “maestri muti”, ovvero le montagne e la loro storia millenaria.

Qui una panoramica completa sui vantaggi e gli svantaggi della vita in montagna.

Inizia subito a cercare la soluzione più adatta alle tue esigenze
tra le splendide case di Profi Immobiliare di Merano.
Lasciati ispirare dall’incanto della neve e dedica la spesa giusta per realizzare il tuo sogno.

Compare listings

Confrontare