Vita da pastore su Alpi e Appennini? Cercasi volontari pronti per l’esperienza dell’alpeggio!

Casamontagna - Vita da pastore su Alpi e Appennini

Una settimana da pastore imparando a conoscere la vita con le greggi di pecore e i loro cani da guardania? Si può vivere questa esperienza grazie al bellissimo Progetto Pasturs, un’iniziativa che a noi di Casamontagna.it è piaciuta davvero moltissimo.

Vi presentiamo qui il progetto insieme all’appello di ricerca di 50 nuovi volontari per la prossima estate 2022.

Il progetto Pasturs vede in partenariato Cooperativa Eliante Onlus, Coldiretti Bergamo, Parcodelle Orobie Bergamasche, WWF Italia e WWF Bergamo/Brescia, con la collaborazione di Regione Lombardia nell’ambito del progetto LIFE “Wolf Alps EU”.

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Dopo il successo delle precedenti edizioni, il progetto Pasturs giunge nel 2022 alla sua settima edizione!

In anni di Smart working e video conferenze c’è voglia di tornareal contatto con la natura ed esperienze concretelasciando a casa il computer.

Chi non ha voglia di andare in montagna?

Obiettivo del progetto Pasturs

“Obiettivo di Pasturs è promuovere un dialogo costruttivo tra realtà solitamente ostili tra loro, il mondo dell’allevamento e il mondo dell’ambientalismo e protezione della natura, far avvicinare i due mondi riduce le difficoltà e argina i conflitti  – spiega Mauro Belardi, Presidente della Cooperativa Eliante Onlus che gestisce operativamente il progetto.

Un’attività che parte dall’ascolto dei soggetti interessati, i pastori principalmente, e propone soluzioni costruite insieme ai partecipanti coinvolti e non calate dall’alto. Grazie ad un approccio antropologico e da scienze sociali lavoriamo, fin dall’inizio di Pasturs e insieme ai partner del progetto, tenendo conto delle culture locali e di come queste ultime si pongono rispetto ai fenomeni come quello della presenza dei predatori”.

La biodiversità delle nostre montagne è ricca di specie di fauna e flora di notevole importanza, tra queste anche Orso e Lupo che transitano nel territorio lombardo da una decina di anni. Sono una componente preziosa della nostra storia e cultura e una parte importante degli ecosistemi in cui sono presenti: proprio per questo motivo entrambe le specie godono di una elevata tutela a livello europeo e italiano.

La salvaguardia della biodiversità porta vantaggi a tutti – sottolinea Gianluca Catullo – responsabile specie e habitat del WWF ItaliaQuesto progetto migliora il rapporto di reciproca fiducia tra chi lavora per la conservazione della natura e il mondo dell’allevamento.

“Proseguiamo con convinzione nel sostenere il progetto Pasturs perché la continuità di tali esperienze è importante per produrre il cambiamento culturale necessario alla tutela sia dell’ambiente che delle necessità degli operatori agricoli sullo stesso territorio” commentaCarlo Loffreda, direttore di Coldiretti Bergamo

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Come si fa a partecipare?

Si cercano 50 volontari che, dopo selezione e formazione, si traferiranno in alpeggi per affiancare gli allevatori nelle loro attività quotidiane di gestione e protezione del bestiame nei mesi di giugno, luglio e agosto.

Fra i tanti alpeggi coinvolti ci sono Alpe Fontana Mora (Gandellino), Alpe Neel (Ardesio), Alpe Flesio (Valbondione), Alpe Zo (Castione della Presolana), Alpe Grabiasca (Gandellino), Alpe Vodala (Ardesio), Alpe Bellavalle (Vilminore di Scalve).

Per partecipare al progetto è necessario accedere al sito di progetto www.pasturs.org compilando il modulo di candidatura nella sezione “Iscriviti” entro e non oltre sabato 23 aprile. Il medesimo modello è da utilizzarsi anche per chi voglia sperimentare una estate da pastore sul Mont Avic, in Valle d’Aosta.

Le iscrizioni a Pasturs – sede Parco Foreste Casentinesi per la stagione 2022 sono invece aperte dal 4 aprile al 15 maggio. Il progetto sarà coordinato dall’associazione difesAttiva, incaricata dall’Ente Parco, e si svolgerà in una delle aziende situate nell’area protetta dal 1° giugno al 30 settembre 2022.

Tutte le informazioni e i moduli da compilare sono scaricabili dal sito ufficiale del Parco (www.parcoforestecasentinesi.it). Per info scrivere a: pasturspnfc@gmail.com.

Come si svolge la vita dei volontari?

Protagonisti del progetto Pasturs, oltre agli allevatori delle Orobie, sono giovani volontari maggiorenni che, adeguatamente formati, vivono per un periodo negli alpeggi con gli allevatori stessi, per aiutarli ad adottare misure efficaci di protezione delle greggi, quali ad esempio la sorveglianza diretta delle greggi, l’utilizzo cani da protezione del bestiame, l’installazione di recinzioni elettrificate mobili.

I volontari sono di supporto anche ai turisti che frequentano l’area, raccontando il progetto e sensibilizzando ad un comportamento corretto nei confronti delle attività di alpeggio e dell’ambiente. Il progetto Pasturs contribuisce quindi a uno sviluppo più sostenibile del turismo montano.

“Ho un ricordo bellissimo di questa esperienzaracconta un volontario che ha già partecipato al progetto- Le giornate iniziavano al mattino presto, il recinto si trovava a un’ora di cammino dalla baita e andavamo lì due volte al giorno per fare pascolare le pecore e per controllarle. Ho anche assistito al parto gemellare di una pecora: non lo dimenticherà mai. È stato un modo coinvolgente e stimolante per conoscere il mondo della pastorizia da vicino, per andare oltre ciò che avevo appreso nei libri di scuola e per confrontarmi con le difficoltà quotidiane di chi svolge questa professione. E tra le difficoltà più sentite c’è sicuramente quella dei grandi predatori, tema chiave di Pasturs. Sono convinto, infatti, che questo progetto vada nella giusta direzione, poiché spinge volontari e allevatori al confronto per capire come meglio favorire una pacifica convivenza. Per essere d’aiuto, insomma, sia pastori che, al tempo stesso, a lupi e orsi”.

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Le novità del 2022

Da quest’anno, infine, una bella novità accompagnerà il progetto. Nel tempo, diverse organizzazioni si sono interessate ed impegnate ad attivare progetti simili in Italia e in altri Paesi dell’arco alpino, anche grazie al progetto LifestockProtect.

Così nel 2022, è nato un network tra soggetti che, con la supervisione di Eliante, ha l’obiettivo di rafforzare e rendere sempre più efficace lo scambio e le sinergie tra tutte le realtà coinvolte.

Quest’estate le esperienze, consolidate e nuove, accomunate dal network PASTURS saranno 6, in 3 diversi Paesi, Italia, Austria e Germania: Pasturs Orobie, Pasturs Valle d’Aosta, Pasturs Foreste Casentinesi, Pasturs Trentino Alto Adige, Pasturs Tirolo, Pasturs Baviera. Un network che ci auguriamo continuerà a crescere nei prossimi anni.

Yvan Caccia, presidente del Parco delle Orobie Bergamasche, commenta: “Ci fa molto piacere che anche in questo difficile anno Pasturs riesca a ripartire. Vivere il nostro territorio con consapevolezza può senz’altro aiutare chi partecipa al progetto a recuperare un prezioso contatto con la natura e d’altra parte l’aiuto dei volontari di Pasturs è sempre importante per la valorizzazione delle nostre aree ricche e generose”.

Per ulteriori informazioni:
www.pasturs.org
www.facebook.com/Pasturs
Ulteriori info per i giornalisti: progetto.pasturs@gmail.com

Per scaricare la locandina clicca qui

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