Vademecum Campania

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DOVE

La regione Campania è la terza regione per numero di abitanti (dopo la Lombardia e il Lazio) e offre un ampio territorio ricco di paesaggi: dalle rinomate costiere nel mare meraviglioso, al capoluogo con la sua bellezza intramontabile, ai piccoli borghi nell’entroterra potendo vantare un vasto patrimonio storico, culturale, religioso ed enogastronomico.

È situata tra il mar Tirreno a sud-ovest e l’Appennino meridionale a nord-est. La regione confina a nord-ovest con il Lazio, a nord con il Molise, a nord-est con la Puglia e a est con la Basilicata La Campania risulta prevalentemente collinare ma presenta una buona parte di zone montuose.

L’Appennino campano è un settore dell’Appennino meridionale che si estende dalla sella di Vinchiaturo fino alla sella di Conza dove si unisce all’Appennino lucano.

Il valico interno più importante è la sella di Ariano (600 m s.l.m.), attraversato in galleria dalla ferrovia Napoli-Foggia. Sul versante adriatico l’Appennino campano termina invece con i Monti Dauni a formare un modesto orlo rialzato a ridosso della pianura del Tavoliere delle Puglie.

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I massicci principali che compongono l’Appennino campano sono:

  • Taburno Camposauro, con i gruppi del Taburno e del Camposauro
  • Monti del Partenio
  • Monti Picentini, con i gruppi del Terminio, Tuoro, Cervialto e Polveracchio

Il Taburno Camposauro si trova interamente in provincia di Benevento. Raggiunge l’altezza massima di 1394 m s.l.m. con la vetta del monte Taburno e sul suo territorio sussistono diverse aree protette tra cui il parco regionale del Taburno – Camposauro. Dalla vetta del Taburno si gode di un vasto panorama su tutta la valle Caudina.

I Monti del Partenio, o Monti di Avella sono una serie di cime dell’Appennino campano, quasi interamente compresa nella provincia di Avellino.

Una delle ultime cime del gruppo è Montevergine, ai piedi della quale, a 1.270 metri, sorge il veneratissimo santuario di Montevergine, costruito secondo la tradizione nelle vicinanze di precedenti templi di Cibele e Vesta e sede di un oracolo celebre. Il patrimonio naturale della catena montuosa è protetto dal Parco regionale del Partenio.

I Monti Picentini sono un altro gruppo montuoso dell’Appennino campano. Spostati verso il Tirreno, si trovano tra i monti Lattari, i monti del Partenio, l’altopiano Irpino e la valle del fiume Sele.

Le vette più elevate sono quelle del monte Cervialto (1.809 m s.l.m.), del monte Terminio (1806 m s.l.m.) nella parte occidentale e del monte Polveracchio (1.790 m s.l.m.) nella parte orientale.

Terminio è una montagna dei monti Picentini in provincia di Avellino rientrante nel parco regionale Monti Picentini. Rappresenta la vetta più alta della catena montuosa dopo il monte Cervialto, quest’ultimo di soli 3 metri più alto (1809 m).

Informazioni più approfondite potete trovarle contattando gli infopoint e visitando il sito dell’Agenzia Regionale Turismo Campania

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COME ARRIVARCI

In aereo

I 2 aeroporti adibiti anche ad uso civile sono l’Aeroporto di Napoli-Capodichino e l’Aeroporto di Salerno-Pontecagnano.

L’aeroporto di Napoli-Capodichino, distante circa 4 km dal centro di Napoli.

I rapidi collegamenti in treno di cui la Regione dispone rendono tuttavia facile raggiungere la Campania dagli aeroporti di Roma, Firenze, Bologna e addirittura Milano.

In auto

La Campania è facilmente raggiungibile in auto da tutta la Penisola in quanto risulta attraversata per intero dall’ Autostrada A1, che unisce il Nord con il Sud Italia.

In treno

L’infrastruttura ferroviaria in Campania si estende per circa 1000 km di linee; oltre 140 le stazioni.

Le principali linee sono:

• la linea Alta Velocità che unisce Milano, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Salerno, Reggio Calabria;

• la linea Roma-Napoli via Formia-Villa Literno-Aversa

• la linea Roma-Napoli via Cassino-Caserta-Cancello

• la linea Napoli-Salerno-Battipaglia-Sapri (-Reggio Calabria)

• la linea Caserta-Benevento-Savignano Greci (Foggia),

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PARCHI NATURALI: NOTE PRINCIPALI

In questa regione ci sono 3 grandi parchi naturali e diverse aree protette dove si possono vivere esperienze a contatto con la natura. Vediamo le informazioni principali:

Il Parco Naturale Regionale Taburno-Camposauro all’interno del quale spiccano le vette del Taburno (m. 1394), Camposauro (m. 1388) e Pentime (m. 1170) si estende per 12.370 ettari nella provincia di Benevento.

È interessante visitare il Parco in ogni periodo dell’anno, anche se i mesi migliori per ammirare le sue splendide risorse naturali e paesaggistiche sono i primaverili e gli autunnali.

Percorrendo i sentieri si possono trascorrere giornate all’aperto, alla scoperta dei segreti del bosco, della sua ricca flora e fauna, delle sue particolarità geologiche e antropologiche.

Ci sono entrambe le possibilità di soggiorno, la notte in tenda oppure il rifugio Camposauro (tel. 0824.878343), cosi da ammirare il fascino di un cielo stellato.

Le escursioni sono facili perché gran parte dei percorsi, si percorrono su strade asfaltate con dislivello complessivo di 400 metri.

All’interno del parco si possono seguire vari percorsi, alla ricerca delle tradizioni e della storia

  • la via dei Mulini
  • la via del Borgo
  • la via del Grano
  • la via dei Briganti
  • la via del Vino

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Il Parco Regionale del Partenio è l’area naturale sui Monti del Partenio che si estende tra le province di Avellino, Benevento, Caserta e Napoli occupando una superficie di 14.870 ettari. Al suo interno si trova l’Oasi WWF Montagna di Sopra di Pannarano.

Nella località Summonte presso il rifugio Urupetra, gli escursionisti possono trovare un punto di sosta e un’area picnic per poi riprendere i percorsi montuosi a partire proprio dal rifugio. Altre aree picnic sono presenti nei pressi di Ospedaletto D’Alpinolo e in molti altri comuni del Parco, soprattutto dell’Avellinese e nel Beneventano.

Sempre sul sentiero escursionistico da Summonte in località Castellone potete trovare un maneggio nei pressi del Centro Equestre Castellone e scegliere di proseguire il percorso a cavallo. Inoltre il Centro equestre è dotato di una scuderia in legno munita di paddock per i cavalli e piste per le esercitazioni della scuola di equitazione. 

Una curiosità sulla zona del Montevergine: Per le caratteristiche di durezza della salita, è stata per sei volte arrivo di tappa del Giro d’Italia

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Infine il Parco Regionale Monti Picentini è l’area naturale protetta con sede a Nusco.

Si sviluppa sui monti Picentini, area calcareo-dolomitica fra le provincie di Avellino e Salerno. Del parco fanno parte l’oasi naturale del Monte Polveracchio, l’oasi naturale Valle della Caccia e l’altopiano Laceno.

Oasi naturale del Monte Polveracchio

Dispone di un centro visite, di aree attrezzate per la sosta e percorsi natura.

Si estende per 200 ettari e la gestione è affidata al WWF Italia.

L’Oasi naturale Valle della Caccia è un’oasi di 450 ettari situata nel comune di Senerchia in provincia di Avellino.

Situata nell’alta valle del Sele, l’area è totalmente montuosa, delimitata dalle vette di Monte della Croce 1533 metri, Raia della Volpe 1631 metri, Monte la Picciola 1520 metri, comprende poi la valle della caccia e le sorgenti del fiume Acquabianca.
Proprio in località Acquabianca, potete trovare un sentiero natura che si snoda lungo la valle dall’ingresso dell’oasi, raggiungibile da una strada comunale di Senerchia.

Il percorso, lungo 1 km, accessibile anche ai meno esperti di trekking, si presenta delimitato da staccionate in legno, con punti di sosta e sorgenti di acqua potabile. Termina davanti alla cascata dell’Acquabianca alta circa 30 m.

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ATTIVITÀ SPORTIVE PER TUTTO L’ANNO:

All’interno del Parco Regionale Monti Picentini, troviamo Laceno, frazione di Bagnoli Irpino, caratterizzata da uno spettacolare Altopiano nel quale “sorge” un caratteristico Lago.

Il Lago Laceno è situato a quota 1100 metri in una conca carsica immersa nel verde dei Monti Picentini, contornata da cime alte e significative come il Monte Cervialto (1809 m la vetta più alta dei picentini), il Monte Raiamagra (1667 m), Monte Cervarolo (1600 m), Montagna Grande (1509 m) e il Monte Piscacca (1470 m).

Vediamo cosa offre la zona dal punto di vista sportivo:

Escursionismo e sport

La bellezza di questi luoghi le rendono meta ideale per gli amanti dell’escursionismo.

In particolare, le strutture dell’altopiano del Laceno offrono visite guidate attraverso i sentieri locali o tracciati dal C.A.I. (Club Alpino Italiano), praticando il trekking, lo sci nelle sue varianti, il mountain-biking, l’equitazione e per gli appassionati dei motori sono disponibili anche escursioni guidate con i quad.

Equitazione

Sull’altopiano del Laceno, le strutture presenti offrono la possibilità di praticare equitazione a tutti i livelli. Ideale, quindi sia per i bambini sia per gli adulti. Possibili anche escursioni a cavallo, inoltrandosi con la guida nei boschi di faggio circostanti.

Da Agosto 2008 è stata inaugurata la struttura per l’ippoterapia.

Altri sport

È presente poi una struttura per il tiro con l’arco, dove viene fornita l’attrezzatura per praticare questo sport.

Per gli amanti delle pedalate sono disponibili biciclette da passeggio tandem e risciò. Inoltre ci si può divertire a livello amatoriale noleggiando quad o nella piccola pista di Go-Kart

Il Laceno è il centro turistico irpino estivo ed invernale

Ospita una stazione sciistica con circa 18 km di piste da sci al momento in fase di ristrutturazione, anche con innevamento artificiale. Offre la possibilità di ammirare il mar Tirreno sciando, perché la vetta è affacciata sul golfo di Salerno.

È davvero un posto da favola dove sciare guardando il mare, speriamo sia possibile utilizzare gli impianti al più presto!

Nel periodo primaverile vi consigliamo di visitare la spettacolare Fiumara di Tannera per rimanere a bocca aperta davanti allo spettacolo delle sorgenti e delle cascatelle.

Nei periodi più caldi, è assolutamente da provare la salita al monte Cervialto dai suoi 3 versanti (dalla quale vetta si può godere di una visuale a 360° sul comprensorio picentino e non solo).

Un’altra passeggiata caratteristica è quella sul Costone Raiamagra dove sarà possibile camminare a quasi 1700 m con lo sguardo rivolto al mare.

Inoltre queste vette offrono tante opportunità di sentieri in ciaspolata, con sci da fondo, sci escursionismo e sci alpinismo; nelle giornate più fredde, invece si può risalire i crinali ghiacciati dei monti con ramponi e piccozza.

Altra meta di esplorazione sono le Grotte del Caliendo, sebbene visitabili per circa 3 km, tramite l’ausilio di guide esperte. Ci giunge notizia che, grazie ad un finanziamento in questi anni, sono cominciati i lavori di rifacimento e maggiore viabilità alle grotte, con la realizzazione di gallerie ed ascensori che ne permettono la facile entrata al grande pubblico.

Oltre alla varietà di sentieri escursionistici e di maneggi sono da menzionare le attività di ristorazione che favoriscono lo sviluppo della località in tutte le stagioni.

Nella pagina Facebook dedicata alla località altre info ed aggiornamenti

Ora vi menzioniamo altre località di montagna interessanti da scoprire in Campania:

Monte Costa Calda

Da San Donato di Eboli, attraverso una strada vicinale, è possibile raggiungere l’altopiano sovrastante il monte Ripalta e superato il varco di monte Molaro, si raggiunge la cima.

Da Campagna, attraverso il sentiero partente dal quartiere Zappino, raggiunta la vetta del monte Ripalta, si può continuare fino a raggiungere la vetta del Raione, del Molaro e del Costa Calda.

Altri sentieri partono dall’oasi naturale del Monte Polveracchio, da Acerno e da Salitto.

Monte Terminio

Fa parte dei monti Picentini (1.806m), nell’Appennino campano, nei comuni di Volturara Irpina e Serino, in provincia di Avellino rientrante nel parco regionale Monti Picentini.

Rappresenta la vetta più alta della catena montuosa dopo il monte Cervialto, quest’ultimo di soli 3 metri più alto (1809 m).

Dal Rifugio Principe di Piemonte si possono raggiungere, sempre seguendo la statale, la Piana delle Acque Nere, a pochi passi si apre la Grotta dei Candraloni, un inghiottitoio dove precipitano le acque dell’omonimo ruscello.

Un ulteriore curiosità è la via sopra la costiera amalfitana aperta recentemente da Rolando Larcher chiamata U’ Piscione, Monte Pertuso.

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BORGHI DA VISITARE

Ora vi diamo qualche simpatica dritta per visitare dei piccoli borghi montani.

Nusco (Avellino)

Chiamato il “balcone dell’Irpinia”. Infatti dal suo castello e dai viali che costeggiano l’antico paese si può ammirare un meraviglioso panorama. Nusco è un borgo montano, circondato da una ricca vegetazione.

Il campanile della chiesa alto 33 metri rappresenta il fulcro del paese. Da menzionare per il valore artistico, il monumento della Santa Croce in pietra locale, posizionato all’ingresso della zona centrale.

Monteverde (Avellino)

Meravigliosa attrattiva dell’Appennino Campano, il borgo di Monteverde sorge su tre colli e si sviluppa attorno al castello medievale.

Letteralmente circondato dal verde delle montagne, il centro storico è ricco di chiese ed edifici antichi. Le vecchie case sono costruite con pietra arenaria silicea. Fanno parte del territorio naturale di Monteverde il lago San Pietro, il fiume Ofanto, il torrente Osento.

Sant’Agata de’ Goti (Benevento)

Sorge su un rilievo tufaceo alle falde del monte Taburno.

È un borgo dalle molte note pittoresche, le sue case antiche, un tutt’uno con la roccia, si affacciano su profondi valloni.

Ricco di storia e di fascino è l’acquedotto Carolino, progettato da Luigi Vanvitelli. Il paese ha un centro antico a forma di mezza luna dove edifici, chiese e monumenti lo rendono territorio ricco di storia.

CURIOSITA’ CULINARIE – ZONA LACENO/BAGNOLI IRPINO

Tra i tantissimi prodotti tipici legati a Bagnoli Irpino e all’altopiano del Lago Laceno, oltre ai funghi e ai formaggi, spicca di sicuro il tartufo nero

Il tartufo si rinviene in grandi quantità nel territorio della comunità montana Terminio-Cervialto, soprattutto nelle montagne di Lago Laceno ossia il Monte Cervialto, il Monte Cervarolo e il Monte Raiamagra.

Tra gli altri fiori all’occhiello di Bagnoli Irpino, di sicuro vi è la Castagna IGP di Montella.

Nel centro storico di Bagnoli Irpino si svolge la Mostra Mercato del Tartufo Nero e la Sagra della castagna di Montella.

Per quanto riguarda l’enogastronomia i visitatori potranno godere di una vasta scelta tra le varie attività di ristorazione nelle quali potrete assaggiare le specialità locali come il tartufo nero, il pecorino bagnolese, i funghi porcini, le patate dell’altopiano e nel periodo estivo i favolosi frutti del sottobosco picentino.

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