Tra Alpi e Appennini, un piccolo viaggio in 5 borghi di montagna

Tra Alpi e Appennini, un piccolo viaggio in 5 borghi di montagna

Girando l’Italia, non si finisce mai di scoprire le tante piccole meraviglie presenti nella nostra bellissima penisola. Animati dallo spirito di avventura, oggi andiamo a visitare 5 borghi di montagna un po’ particolari, nascosti tra Alpi e Appennini.

Viaggiando da Nord verso Sud, partiamo dalla regione Piemonte, dove andiamo a scoprire le bellezze di una località conosciuta come il “borgo più misterioso d’Italia”.

1 Rosazza (BI)

Circondato dalle Alpi Pennine, è un piccolo comune in provincia di Biella nell’alta Valle Cervo. Rosazza, Arsazza in piemontese, conosciuto come il borgo dalla forte carica esoterica, ha una storia molto particolare legata al personaggio di Federico Rosazza, Senatore del Regno, già membro della Giovane Italia mazziniana e Gran Maestro Venerabile della massoneria biellese.

Per volere del Rosazza, in paese sono state realizzate numerose opere ricche in simbolismi legati all’occulto, al mondo dell’esoterismo e della massoneria.

Sono ancora visibili, tra le vie del borgo, parecchi simboli dalle stelle a 5 punte, alle clessidre e svastiche (ovviamente con un significato molto differente da quello a cui siamo abituati dalla storia moderna) e il castello, con la caratteristica torre guelfa, spicca tra gli edifici più suggestivi.

Da segnalare anche le “fontane parlanti” e lo stupendo arco di accesso che riproduce quello della città di Volterra

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Rimanendo al Nord ci spostiamo adesso verso Est, andando a visitare un piccolo gioiello in Trentino.

2 Canale di Tenno (TN)

Tra Alpi e Appennini, un piccolo viaggio in 5 borghi di montagna

Un piccolo borgo medievale sulle pendici del rigoglioso paesaggio collinare che volge al Garda. Il consiglio è quello di esplorarlo a piedi, con calma, per godere della magia di un paesaggio che sembra essersi fermato al XIII secolo.

Percorrendo i viottoli lastricati che conducono alla piazzetta centrale, si possono scoprire le antiche abitazioni tutte interconnesse da arcate di pietra e sulle cui facciate compaiono affreschi, capitelli e ballatoi decorati con vasi fioriti.

Rimasto un borgo quasi del tutto spopolato fino agli anni Sessanta, è stato riportato in vita da un gruppo di artisti. Il merito va al pittore Giacomo Vittone che ha fondato qui La Casa degli Artisti, promuovendo mostre e corsi di pittura,

Oggi rappresenta, quindi, un punto di riferimento per gli artisti di passaggio che vengono rapiti dall’incanto dei colori e della magia del lago di Tenno.

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Cominciamo ora a scendere lo stivale e arriviamo nella regione Lazio, in provincia di Viterbo, nel “la citta che muore”

3 Civita di Bagnoregio (VT)

Raggiungibile a piedi tramite un ponte, è uno tra i più antichi borghi di montagna, popolato un tempo dalla civiltà degli Etruschi. La vista di questo piccolo paese che domina la Valle dei Calanchi è particolarmente suggestiva, per il suo aspetto un po’ solitario sullo sperone di montagna. Infatti, il suo curioso soprannome deriva dalla particolare posizione, erto su un colle tufaceo, soggetto a progressiva erosione causata da vento e pioggia.

All’interno del borgo si possono ammirare varie case medievali, la chiesa di San Donato, che si affaccia sulla piazza principale, Palazzo Alemanni, sede del Museo Geologico e delle Frane, un mulino del XVI secolo, i resti della casa natale di san Bonaventura e la porta di Santa Maria.

Nel corso del tempo, il borgo ha subito diversi crolli che tristemente hanno distrutto chiese ed edifici, ma rimane comunque un posto affascinante visitato da numerosi turisti durante tutto l’anno, oltre ad essere stato utilizzato diverse volte come set cinematografico.

Continuando il nostro viaggio verso il Sud, troviamo altri 2 borghi, annoverati tra i più belli d’Italia.

Siamo ora in Abruzzo, in provincia di Chieti.

4 Pennapiedimonte (CH)

Proprio per la sua peculiare caratteristica di borgo di montagna scavato nella roccia, Pennapiedimonte è noto anche come Matera d’Abruzzo.

Il suo toponimo deriva dalla sua posizione geografica e significa “la pinna ai piedi del monte”, dove “monte” sta per Maiella.

A picco sulla valle del fiume Avello, le case del centro abitato sono davvero molto caratteristiche, disposte a gradinate, realizzate in pietra locale e in parte scavate nella roccia viva.

Le viuzze strette che attraversano il borgo, risultano percorribili solo a piedi. Le decorazioni dei cornicioni, dei capitelli, dei portali, rimangono a testimonianza della attività un tempo fiorente di ricercati maestri scalpellini.

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E per finire, concludiamo il nostro viaggio arrivando in Basilicata nel paesaggio delle Dolomiti Lucane.

5 Pietrapertosa (PZ)

È il comune più alto della regione Basilicata e uno dei borghi di montagna più affascinanti di tutta Italia. Il suo nome trae origine dall’antica Petraperciata, “roccia forata”, per la presenza di una rupe forata all’ingresso del paese.

Avendo una posizione di fortezza naturale, con vista sulla valle del Basento, nel corso del tempo ha sempre conservato quella fisionomia medievale, soprattutto nella parte più antica del paese, alle pendici del Castello, il quartiere dell’Arabata.

A testimonianza della dominazione saracena, il borgo è caratterizzato da viuzze, quasi cunicoli scavati nella pietra, e le piccole case contadine, disposte a file, hanno spesso la roccia della montagna come parete dell’abitazione stessa, diventando un tutt’uno con l’ambiente naturale.

Grazie per averci seguito in questo itinerario alla scoperta degli incantevoli borghi montani.

Cosa aspettate? Il vostro ideale di casa in montagna è a portata di click!

Testi a cura di Silva Belcaro

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