Acquisto prima casa in montagna con mutuo: agevolazioni e vantaggi

Acquisto prima casa - Casamontagna.it

Chi intende comprare la prima casa in montagna con un mutuo ha la possibilità di accedere ad alcune importanti agevolazioni fiscali.

In questo articolo vedremo quali sono i vantaggi di acquistare la prima casa con un mutuo, scopriremo come funzionano le agevolazioni e analizzeremo le ultime novità relative all’azzeramento delle imposte riservate agli under 36.

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Quali sono le agevolazioni prima casa e come funzionano

Chiunque intenda acquistare un immobile in montagna da adibire a prima casa, e non ha un’altra abitazione principale, ha diritto ad alcuni vantaggi fiscali. Le agevolazioni prima casa riguardano anche gli immobili da ristrutturare o da costruire.

In tutti i casi, la condizione indispensabile è sempre quella di renderla abitazione principale e trasferirci la propria residenza entro 18 mesi dal rogito notarile. Nel caso di accensione di un mutuo ipotecario, invece, il limite è di 12 mesi per poter detrarre gli interessi passivi del finanziamento.

Imposta di registro o IVA

L’agevolazione più rilevante quando si compra la prima casa riguarda l’imposta di registro, o l’IVA nel caso in cui si acquistasse da impresa costruttrice. L’imposta di registro è la tassa indiretta richiesta dallo Stato per la registrazione di determinati atti, tra cui la compravendita immobiliare.

L’imposta di registro sugli immobili è pari al 9%, ma si riduce al 2% se si compra la prima casa. Per quanto riguarda le compravendite soggette ad IVA, l’imposta agevolata per l’abitazione principale scende al 4%, dal 10% di quella ordinaria.

L’imposta di registro prima casa si calcola in base al valore della rendita catastale dell’immobile, rivalutata del 5% e moltiplicata per il coefficiente 115,5. L’imposta minima da versare per legge è comunque di 1.000 euro. Ad esempio, con una rendita catastale rivaluta di 350 euro, si dovrebbe effettuare il seguente calcolo: 350 X 115,5 x 2% = 808,50 euro. In questo caso, l’imposta di registro da versare sarà pari alla minima, 1.000 euro.

L’IVA al 4% sulla prima casa invece si calcola sulla base del prezzo di compravendita. Ad esempio, se l’immobile ha un costo di 150.000 euro, l’IVA da versare all’impresa sarà di 6.000 euro.

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Imposta sostitutiva sul mutuo

Se si acquista un immobile chiedendo un mutuo ipotecario, è dovuta l’imposta sostitutiva del 2% in base all’ammontare del prestito. In caso di acquisto prima casa si ottiene un’agevolazione e l’imposta sostitutiva è ridotta allo 0,25% dell’importo del mutuo.

L’imposta dovuta viene trattenuta direttamente dalla banca al momento dell’erogazione del mutuo e versata allo Stato per conto del mutuatario.

Tra le altre agevolazioni ricordiamo che i possessori dell’abitazione principale non pagano IMU e TASI (con l’eccezione delle case di lusso) e inoltre, si è stipulato un mutuo per l’acquisto della prima casa, si ha diritto alla detrazione IRPEF nella misura del 19% sugli interessi passivi del finanziamento e sulle spese accessorie del mutuo per un massimo di 4.000 euro all’anno, con un beneficio che può arrivare fino a 760 euro ogni anno.

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Agevolazioni prima casa per gli under 36

Con il decreto Sostegni bis recentemente approvato dal Consiglio dei ministri, i giovani che non hanno ancora compiuto 36 anni di età hanno diritto ad ulteriori agevolazioni che prevedono l’esenzione totale delle imposte sulla prima casa.

Pertanto, gli under 36 che presentate la domanda di mutuo entro il 30 giugno 2022 non pagheranno l’imposta di registro e l’imposta sostituiva sulla prima casa, oltre ad avere l’esenzione delle altre imposte, in particolare quelle ipotecarie e quelle catastali. Nel caso di compravendita soggetta a IVA, il beneficio fiscale si trasforma in credito di imposta per gli anni successivi pari all’intero importo versato.

Il provvedimento è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale lo scorso 25 maggio ed è entrato in vigore il 26 maggio 2021.

Agevolazioni mutui tramite il Fondo Consap

Nel decreto Sostegni bis è stata estesa anche la copertura della garanzia da parte del Fondo Consap. L’estensione dall’attuale 50 all’80% che entrerà in vigore nei prossimi giorni si pone l’obiettivo di agevolare l’accesso al credito a vantaggio delle persone che normalmente avrebbero difficoltà ad ottenere un mutuo.

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In conclusione

Abbiamo visto quali sono le agevolazioni per chi compra la prima casa e perché sia vantaggioso dal punto di vista fiscale sottoscrivere un mutuo, soprattutto in questo periodo in cui i tassi di interesse sono ai minimi livelli, con l’Euribor stabilmente sotto quota zero e con l’Eurirs ben al di sotto dell’1%.

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