Esame di regolarità del SUPERBONUS 110: tempistiche ed esiti del controllo

Casamontagna SUPERBONUS 110 'esiti controllo

Quali sono le tempistiche dei controlli effettuati dal Fisco sulla documentazione presentata per usufruire del Superbonus 110? E dopo i controlli, quali sono le azioni che i contribuenti possono fare in caso vengano riscontrate delle irregolarità?

Approfondiamo con i nostri partner dello Studio Antoci

La tempistica

Il controllo documentale per le pratiche Superbonus dovrebbe svolgersi entro il 31 dicembre del secondo anno successivo all’anno di presentazione della dichiarazione: e tuttavia il termine è indicativo.

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I controlli possono svolgersi anche più avanti, nel rispetto del termine ultimo previsto per la notifica della cartella di pagamento (ovvero 31 dicembre del quarto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione). Il che significa che, per le quote di detrazione riguardanti l’anno d’imposta 2021, la cui dichiarazione è da presentarsi nel 2022, il Fisco ha la possibilità di svolgere i controlli e di notificare la relativa cartella di pagamento, entro il termine del 31 dicembre 2026. Rilevato che le somme da pagare sono sempre rateizzabili, il recupero delle detrazioni potrebbe avvenire anche in applicazione delle modalità di accertamento ordinarie, che potrebbero coinvolgere i contribuenti in seconda battuta, ad esempio in conseguenza di verifiche nei confronti delle imprese che hanno effettuato i lavori.

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Tale più ampia tipologia di controllo può essere esperita in tempi più dilatati: ovvero, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione relativa all’anno d’imposta da esaminare. E tutto questo tenendo sempre presente che, per la Cassazione, il fisco può sottoporre a controllo ogni annualità delle cinque (o quattro) di spettanza del Superbonus, anche se quelle precedenti non sono state controllate.

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L’impianto sopra descritto non è innovato dal comma 5-bis dell’articolo 119 Dl 34/2020, aggiunto in sede di conversione del Dl semplificazioni. La previsione per cui le violazioni meramente formali non comportano la decadenza delle agevolazioni limitatamente alle irregolarità riscontrate, non diverge rispetto ai  principi generali per i quali la violazione formale è irrilevante, non generando debito d’imposta. Egualmente non appare innovativo il principio per cui, in caso di violazioni rilevanti ai fini dell’erogazione degli incentivi, la decadenza dal beneficio va limitata al singolo intervento oggetto di irregolarità od omissione

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Gli esiti del controllo

Se dal controllo non emergono irregolarità, i contribuenti ricevono una comunicazione informale dagli uffici di assenza di rilievi;

se invece dall’esame emergono irregolarità o carenze che giustificano una rettifica della detrazione, i contribuenti ricevono via raccomandata una comunicazione che indica i motivi dei recuperi e i prospetti di calcolo delle maggiori somme dovute per l’anno d’imposta esaminato (pari alle imposte da versarsi,  al posto della detrazione recuperata, e alla sanzione del 30% di tali importi.

I contribuenti avranno a disposizione i successivi 30 giorni o per confrontarsi con gli uffici, per fornire chiarimenti e documentazione integrativa; o per pagare la somma richiesta, avvalendosi in questo modo della riduzione delle sanzioni irrogate a due terzi (con riduzione, cioè, al 10% delle maggiori imposte contestate).

Viceversa, se i contribuenti reputano i recuperi d’imposta immotivati e decidono di contestare le maggiori pretese, essi non potranno impugnare direttamente le comunicazioni di irregolarità ricevute (che si assumono essere una sorta di avviso bonario e non un atto contestabile).

Dovranno perciò attendere la notifica delle successive cartelle esattoriali, con l’iscrizione a ruolo delle pretese oltre a sanzioni piene e interessi, per poter ricorrere avverso queste ultime innanzi alla Commissione tributaria provinciale competente per territorio (previo esperimento, nel caso, della procedura di mediazione tributaria con gli uffici legali dell’agenzia delle Entrate, che è obbligatoria per tutti le liti il valore della cui imposta, sanzioni escluse, sia inferiore a 50 mila euro).

È da notare che il disconoscimento della rata di detrazione relativa a un anno d’imposta implica automaticamente il recupero di tutte le quote di detrazione successive, spettanti negli anni d’imposta seguenti: e ciò significa il dilatarsi del confronto con il fisco – e dell’eventuale contenzioso – su scala pluriennale.

Dott. Antoci Aldo

Al servizio dei condomini da oltre 40 anni…    STUDIO ANTOCI  CON PARTNER  RAG. DI GIOIA 
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