Ecco le 9 erbe di montagna che ci aiutano a vivere in salute

Ecco le 9 erbe di montagna che ci aiutano a vivere in salute

foto copertina di Michael Kollmannsberger da Pixabay

L’estate porta la voglia di stare all’aria aperta e il contatto con la natura ci dona quel senso di libertà e di serenità di cui abbiamo bisogno. Percorrendo i sentieri tra splendidi prati e vedute mozzafiato, a volte non siamo consapevoli che ulteriori fonti di benessere sono proprio vicino a noi: le erbe di montagna.

Proviamo insieme a scoprire alcune proprietà e benefici di queste vere e proprie erbe della salute con qualche consiglio pratico per l’utilizzo quotidiano.

1 Genziana: la troviamo sia nelle Alpi che negli Appennini tra i 1000 e i 2200 metri di altitudine. Specie protetta, quindi mi raccomando non raccoglietela ma chiedete info al vostro erborista di fiducia!

La Genziana è conosciuta come una delle piante più amare, ed è proprio questa sua caratteristica a conferirle proprietà digestive. Da non confondere con il Veratro, pianta tossica: per distinguerle osservate bene la disposizione delle foglie, il Veratro presenta le foglie alterne, mentre la Genziana le presenta opposte.

2 Pino Mugo: cresce ad alte altitudini ed è particolarmente preziosa per la sua importantissima funzione ambientale: consolida il terreno, prevenendo le frane di roccia e neve.

Il Pino Mugo, sotta forma di olio essenziale, possiede proprietà balsamiche ed espettoranti, favorisce il benessere delle vie respiratorie favorendo la fluidità dei bronchi. In Erboristeria si possono trovare caramelle, sciroppi e unguenti a base di Pino Mugo, molto utili per liberare il naso chiuso e facilitare la fluidità dei bronchi.

3 Stella alpina: Anche questa, tra le erbe di montagna, rientra tra le specie protette. Cresce spontanea dai 1500 ai 3000 m.s.l.m., la troviamo sia nei pascoli alpini che abbarbicata su pareti rocciose e franose. Dicono che la sua origine non sia alpina ma orientale: si pensa sia stata trasportata sulle Alpi da eventi geologici di diversa natura.
Nell’utilizzo popolare questa pianta viene considerata utile come astringente e antitussivo.

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4 Aneto: è una delle piante aromatiche e officinali più antiche, in Italia si trova soprattutto in Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli Venezia Giulia. Molto usata nel Nord Europa, sviluppa fiori gialli e cresce fino ad un‘altezza di 1 m. La pianta fiorisce da giugno a settembre. I semi sono piatti, ovali e marroni, e hanno un gusto molto aromatico. Si rischia di confonderlo con il finocchetto, l’aneto invece ha un profumo più sottile e caratteristico. Viene utilizzato per aromatizzare zuppe, salse, insalate, piatti di pesce ed è usato nella marinata per i crauti e i cetrioli.

5 Ortica: la conosciamo tutti per le sue foglie urticanti ricoperte di piccoli peletti. I peli urticanti possiedono una piccola bolla all’estremità contenente un liquido irritante (acido formico) che provoca la tanto odiata sensazione di bruciore sulla pelle.

L’ortica però è ricca di proprietà benefiche, depurative e rimineralizzanti grazie ai preziosi minerali di cui sono ricche le sue foglie. Ottima per depurare il corpo e favorire il benessere delle ossa.

6 Malva: incontriamo facilmente i suoi fiori rosa-violacei nei prati e nei giardini. molto diffusa anche in pianura. Il suo nome deriva dal verbo latino “mollire” che significa “rendere morbido”. La malva infatti, a contatto con l’acqua, sprigiona le mucillagini, e i suoi principi attivi dall’azione emolliente e lenitiva.

Le sue proprietà sono specificatamente utili per proteggere la mucosa gastrica e favorire il transito intestinale.

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7 Achillea millefoglie: la leggenda narra che questa pianta e il suo potere cicatrizzante siano stati scoperti da Achille, protagonista della guerra di Troia descritta dall’Iliade. L’eroe greco sembra che la utilizzasse per guarire le ferite dopo le battaglie da qui deriva probabilmente il suo nome. L’Achillea è dotata di molteplici proprietà: favorisce le funzioni digestive, migliora la circolazione venosa e aiuta a contrastare i disturbi che sono legati al ciclo mestruale.

Ecco le 9 erbe di montagna che ci aiutano a vivere in salute

8 Sambuco: arbusto diffuso in montagna fino ai 1500 metri di altitudine, i cui fiori vengono spesso utilizzati in cucina pastellati e fritti oppure per preparare un dolce sciroppo. Nei preparati erboristici i fiori vengono essiccati e utilizzati in tisane invernali per la loro azione: diaforetica (favorisce la sudorazione), lenitiva e protettiva sulle prime vie respiratorie.

9 Cardo mariano: in base a quanto tramanda la tradizione popolare le macchie bianche sulle foglie furono causate dalla caduta di alcune gocce di latte dal seno di Maria durante la fuga in Egitto, e da qui il nome di “mariano”.

Le sue foglie pungenti e striate sono amare e digestive, mentre le radici posseggono proprietà drenanti e febbrifughe. Le parti più peculiari del Cardo sono, però, i suoi frutti dalle note proprietà depurative e protettive del fegato.

A questo punto abbiamo imparato un po’ di cose sulle erbe di montagna, cosi la prossima volta che saremo tra i monti e ci capiterà di vederle tra prati e rocce, saremo in grado di poter raccontare qualcosa agli amici che sono con noi.

Buona scoperta!

Nota: Questo articolo ha un mero scopo informativo e le informazioni presenti non vogliono essere di natura prescrittiva o curativa.

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